Siamo giunti al termine di un'altra Mostra del Cinema, segnata da un clima mite nella prima parte, caprioccioso nella seconda, biciclette, spritz, cene, spritz che diventano cene, e critici con e senza panama bianco a seconda dell'umore.
L'edizione numero 83 della Mostra è stata forse la meno eccitante del nuovo mandato di Alberto Barbera. Non per l'assenza di grandi produzioni hollywoodiane (che già erano mancate lo scorso anno senza che la qualità ne risentisse), ma per una certa aurea mediocritas che ha fatto sì che ci siano stati pochissimi film scadenti (chi scrive ne conta solo due nel Concorso, e guardando ai critici internazionali se ne trova solo uno gravemente bocciato, due tra gli italiani), ma anche pochissimi film davvero esaltanti: chi scrive ne conta due, e in generale non si va oltre i tre/quattro. È stato però anche l'anno migliore della direzione Barbera per quanto riguarda il cinema italiano, con cinque titoli comunque validi e che, nonostante i difetti, hanno tutti provato a raccontare storie diverse rispetto a quelle cui siamo abituati, o quantomeno a raccontare storie conosciuti con tagli e generi che ci sono poco familiari.
È stata una Mostra molto focalizzata sulle vicende geopolitiche, e in particolare sull'imposizione brutale della legge del più forte: Gaza (NAZA) e l'Iran (A Bit of Light) nel presente, ma anche il Cile (Wild Horse Nine), l'Argentina (Ritorno a Buenos Aires) e il Vietnam (Mr. Nelson, Did You Kill People?) nel passato. Non sono mancati nemmeno i temi sociali, con una particolare attenzione (come lo scorso anno) al tema del capitalismo e come sta distruggendo il mondo del lavoro (Possible Love, Un Bon Petit Soldat). Forse in reazione o come specchio dell'orrore della realtà che ci circonda, molti registi si sono rifugiati nelle vicende intime e domestiche, con molti film focalizzati sulle relazioni di amicizia e amore (Look Back, Echo Chamber, Succederà Questa Notte, Bunker), sulla famiglia (Bucking Fastard, Il Fuoco che Ti Porti Dentro), e sull'importanza dell'ascolto e del perdono (Company).
Qui trovate un elenco, con voti, dei film visti. Di seguito, invece, trovate i pronostici, come sempre sbagliati, per il Leone d'Oro e gli altri premi, corredati dalle mie preferenze personali.
Premio Mastroianni per il miglior attore emergente
A differenza dello scorso anno, i candidati per questo premio sono molti. Puntiamo su un premio corale al cast di 15/18 (A Place To Heal), uno dei film più interessanti visti in mostra. Meriterebbero anche Romana Maggiora Vergano, ottima ne L'Estranea, il magnetico Atticus Affleck di Company, e le due attrici protagoniste di Look Back,Natsuki Deguchi e Aju Makita. Su queste ultime e sulla loro splendida amicizia ricade la mia scelta personale.
Pronostico: cast di 15/18 (A Place To Heal)
Scelta personale: Natsuki Deguchi e Aju Makita, Look Back
A differenza dello scorso anno, i candidati per questo premio sono molti. Puntiamo su un premio corale al cast di 15/18 (A Place To Heal), uno dei film più interessanti visti in mostra. Meriterebbero anche Romana Maggiora Vergano, ottima ne L'Estranea, il magnetico Atticus Affleck di Company, e le due attrici protagoniste di Look Back,Natsuki Deguchi e Aju Makita. Su queste ultime e sulla loro splendida amicizia ricade la mia scelta personale.
Pronostico: cast di 15/18 (A Place To Heal)
Scelta personale: Natsuki Deguchi e Aju Makita, Look Back
Coppa Volpi maschile
Sfida non molto accesa, dove il favorito dovrebbe essere lo splendido John Malkovich di Wild Horse Nine, per il quale si parla addirittura di Oscar. A contendergli il premio potrebbero esserci Javier Bardem per Bunker e Luca Marinelli per Echo Chamber, che però rispetto a Malkovich pagano un ruolo da protagonista meno evidente, dato che condividono equamente la scena con Penelope Cruz e Alicia Vikander, e film che sembrano aver raccolto meno consenso. Su Malkovich ricadono quindi sia il mio pronostico che la mia scelta personale.
Pronostico: John Malkovich, Wild Horse Nine
Sfida non molto accesa, dove il favorito dovrebbe essere lo splendido John Malkovich di Wild Horse Nine, per il quale si parla addirittura di Oscar. A contendergli il premio potrebbero esserci Javier Bardem per Bunker e Luca Marinelli per Echo Chamber, che però rispetto a Malkovich pagano un ruolo da protagonista meno evidente, dato che condividono equamente la scena con Penelope Cruz e Alicia Vikander, e film che sembrano aver raccolto meno consenso. Su Malkovich ricadono quindi sia il mio pronostico che la mia scelta personale.
Pronostico: John Malkovich, Wild Horse Nine
Scelta personale: John Malkovich, Wild Horse Nine
Coppa Volpi femminile
Sfida molto accesa, con tantissime attrici che possono contendersi il premio, da Alba Rohrwacher - visto il gradimento incontrato da Un Bon Petit Soldat (i critici, si sa, hanno scarsa conoscenza delle aziende - curioso che l'unico critico a bocciarlo, in Italia, sia stato quello del giornale teoricamente più vicino alle istanze del film, ovvero Il Manifesto) - alla splendida Vanessa Scalera de Il Fuoco che Ti Porti Dentro, passando per Penelope Cruz in Bunker (per cui però dovrebbe valere lo stesso discorso fatto per Bardem) e Jasmine Trinca, protagonista di addirittura due film e con ruoli molto diversi (Succederà Questa Notte, L'Estranea. Non darei per spacciata neppure Alicia Vikander, la cui interpretazione in Echo Chamber potrebbe incontrare il gusto di Maggie Gyllenhaal, presidentessa di giuria. Il mio pronostico ricade però su Mathilde Arcel per Woman Unknown, sotto la cui maschera glaciale si intravede un vulcano di emozioni. La mia scelta personale ricade invece sulla Angela di Valeria Scalera, un vero e proprio vulcano che le emozioni non le nasconde ma le fa esplodere in faccia alla famiglia.
Pronostico: Mathilde Arcel, Woman Unknown
Scelta personale: Vanessa Scalera, Il Fuoco che Ti Porti Dentro
Scelta personale: Vanessa Scalera, Il Fuoco che Ti Porti Dentro
Leone d'Argento (Miglior Regia)
Scelta molto difficile, vista la presenza di pochi film che si "staccano" dagli altri e visto il regolamento che impedisce che due dei premi maggiori vadano allo stesso film. Spero che la giuria non lasci a mani vuote il poetico film di Koreeda, Look Back, su cui non ricade però la mia preferenza perché gli riserverei premi più importanti. La mia scelta personale ricade invece su A Bit of Light di Ali Asgari, una masterclass di come raccontare un tema difficile in maniera semplice, efficace, e senza inutile pornografia del dolore. Menzione speciale per un gioiello stregato come Company - un film che non ha paura di essere strano e diverso, e che proprio per questo ha ricevuto un'accoglienza tiepida dalla critica.
Pronostico: Hirokazu Koreeda, Look Back
Scelta personale: Ali Asgari, A Bit of Light
Scelta personale: Ali Asgari, A Bit of Light
Gran Premio della Giuria
Tra i favoriti per il Gran Premio della Giuria ci sarebbero Possible Love, Wild Horse Nine, e NAZA: anche se la natura scarsamente filmica di quest'ultimo farebbe pensare che potrebbe non ricevere premi, penso che la giuria alla fine sceglierà di premiarlo. Possibile sorpresa Un Bon Petit Soldat, cui però secondo me verrà assegnato qualche premio "minore" come quello per la sceneggiatura. La mia scelta personale ricade invece su Koreeda per Look Back.
Pronostico: NAZA
Scelta personale: Look Back
Tra i favoriti per il Gran Premio della Giuria ci sarebbero Possible Love, Wild Horse Nine, e NAZA: anche se la natura scarsamente filmica di quest'ultimo farebbe pensare che potrebbe non ricevere premi, penso che la giuria alla fine sceglierà di premiarlo. Possibile sorpresa Un Bon Petit Soldat, cui però secondo me verrà assegnato qualche premio "minore" come quello per la sceneggiatura. La mia scelta personale ricade invece su Koreeda per Look Back.
Pronostico: NAZA
Scelta personale: Look Back
Leone d'Oro
Vista l'accoglienza internazionale, la giuria potrebbe premiare con il premio più importante il ritorno alla regia di Lee Chang-dong con Possible Love, un racconto che unisce Ken Loach e Parasite, racconto di coppia e critica sociale, in una confezione fredda ma perfetta. La mia scelta personale ricade invece su Wild Horse Nine, uno dei due film che mi ha scaldato il cuore in questa mostra.
Pronostico: Possible Love
Scelta personale: Wild Horse Nine
È tutto anche per quest'anno. Correte in SNAI a scommettere sull'opposto dei miei pronostici, e noi ci risentiamo per l'edizione 2027.
Pier
Scelta personale: Wild Horse Nine
È tutto anche per quest'anno. Correte in SNAI a scommettere sull'opposto dei miei pronostici, e noi ci risentiamo per l'edizione 2027.
Pier

