Visualizzazione post con etichetta Timothy Spall. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Timothy Spall. Mostra tutti i post

martedì 17 novembre 2020

Tesori Nascosti - #6

Torna "Tesori nascosti", la rubrica che segnala film meritevoli di recupero passati inosservati o quasi in Italia.

Ogni film è corredato di voto, informazioni su dove reperire il film, e di un breve commento o un link alla nostra recensione.


1. Alice e il sindaco, voto 7.5
Genere: commedia drammatica
Anno: 2019
Regista: Nicolas Parisier
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: Prime Video
Commento: Un sindaco in crisi di idee assume una giovane laureata in filosofia per aiutarlo a pensare. L'assunzione della ragazza scatena una catena di invidie, incomprensioni, ed equivoci che hanno un impatto sulla carriera politica di lui e sulla vita personale e professionale di lei. La premessa un po' surreale è vincente e fa sì che il film, pur rimanendo leggero nei toni, offra un'interessante analisi della nostra politica e della nostra società.

2. The Old Man & The Gun, voto 8.
Genere: commedia drammatica
Anno: 2018
Regista: David Lowery
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: Prime Video
Commento: Un testamento cinematografico e personale, un racconto divertito, elegante, e malinconico, che arriva dritto al cuore dello spettatore. Robert Redford fa i conti con il passato interpretando un anziano rapinatore gentiluomo, una versione invecchiata dei personaggi che lo hanno reso celebre, tra La stangata e di Butch Cassidy. Il film è anche il saluto, senza inutile retorica, a un sistema di valori, sia umani che produttivi, uno sguardo triste ma soddisfatto a un passato che non tornerà più.

3. Veloce come il vento, voto 7.5.
Genere: dramma sportivo
Anno: 2016
Regista: Matteo Rovere
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: Netflix, Timvision, RaiPlay
Commento: ispirato a una storia vera, un dramma sportivo ben scritto e ben recitato, che miscela efficacemente legami famigliari, adrenalina e dramma, con le scene delle corse fotografate con grande precisione e impatto emotivo. Il cast è guidato da un Accorsi raramente così convincente, ma soprattutto da un'ottima Matilda De Angelis, qui all'esordio.

4. Un re allo sbando, voto 7.
Genere: commedia drammatica, satira
Anno: 2016
Regista: Jessica Hope Woodworth , Peter Brosens
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: NowTV, Sky
Commento: Creativo mockumentary che racconta con toni comici e grotteschi l'immaginario tentativo del re del Belgio di tornare al suo paese sull'orlo di una secessione. Impossibilitato a lasciare la Turchia in aereo per via dell'eruzione di un vulcano islandese, il re affronterà un'odissea attraverso i Balcani, usando i mezzi più improbabili nel tentativo di tornare a casa.

5. Brimstone, voto 7.
Genere: drammatico, western
Anno: 2016
Regista: Martin Koolhoven
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: Prime Video, RaiPlay
Commento: Un western dal sapore apocalittico che indaga la condizione femminile all'interno di un contesto iperreligioso e mascolino come quello del selvaggio West. Il film, nonostante alcune sbavature di stile, convince e avvince, trainato anche dalla forza ipnotica del villain Guy Pearce, un predicatore carismatico e luciferino.

6. Il viaggio (The journey), voto 7.
Genere: commedia drammatica, politica
Anno: 2017
Regista: Nick Hamm
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: Prime Video, Now TV, Sky
Commento: . Interessante ed esilarante racconto (immaginario) del viaggio (reale) da Glasgow a Dublino dei leader dei partiti indipendentista e unionista dell'Irlanda del Nord, che favorì la pace tra i due paesi. In un periodo in cui l'intesa raggiunta allora sembra a rischio per via di Brexit, uno spaccato storico importante per capire con quante difficoltà si raggiunse quel risultato. Splendida prova di Timothy Spall.

7. Funeral party, voto 8.5.
Genere: commedia dark
Anno: 2007
Regista: Frank Oz
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: Prime Video
Commento: Una delle commedie più esilaranti degli anni Duemila, passata abbastanza in sordina in Italia. Una famiglia si ritrova per il funerale del patriarca. Tra nani misteriosi, ambizioni letterarie represse, e allucinogeni, le loro frustrazioni e i loro segreti daranno vita a una girandola di rivelazioni, momenti comici e drammatici semplicemente irresistibili.

Pier


giovedì 8 settembre 2016

Telegrammi da Venezia 2016 - #3



One More with Feeling (Fuori Concorso), voto 9.5. Fin qui il film migliore visto alla mostra, il sorprendente documentario di Andrew Dominik è un diario-confessione dell'ultimo album di Nick Cave, realizzato subito dopo la perdita del figlio adolescente. Domink fa scelte artistiche ardite, usando il 3D e il bianco e nero per un documentario, e realizza un piccolo capolavoro. One More with Feeling è il ritratto intimo di un lutto e di un cantante, che commuove senza indulgere nell'autocommiserazione o nella filosofia spicciola, e arriva dritto al cuore grazie a immagini potenti e alla poesia delle canzoni di Cave. Imperdibile.





The Bad Batch (Concorso), voto 5. Uno dei film più attesi della Mostra, e una delle più grandi delusioni, il film dell'arrogantissima Amirpour è un western postapocalittico sui toni di Mad Max. Il film parte da un'interessante questione etica (i cannibali sono davvero peggio della città nelle mani del predicatore?), ma rimane sempre in superficie, senza sviluppare davvero alcun tema, e risultando così un'occasione sprecata. Alle ottime prove di Jim Carrey e Keanu Reeves (che interpreta una versione deviata del Morpheus di Matrix) si affiancano due protagonisti rivedibili, una Suki Waterhouse che si limita a una funzione decorativa e un Jason Momoa tutto stupore e ferocia.

La Region Salvaje (Concorso), voto 4.5. Un alieno che incarna l'istinto primordiale del piacere sconvolge la vita di una cittadina messicana. Anche qui, un tema interessante sviluppato in modo molto banale e superficiale. Qui la recensione estesa fatta per Nonsolocinema.

The Voyage of Time (Concorso), voto 6. Malick torna alla Mostra con un documentario sulle origini della vita e del tempo. Il film è all'altezza delle sue ambizioni, tranne che quando si cimenta con i dinosauri in computer grafica, decisamente la parte meno convincente a livello sia narrativo che visivo. Resta però una sensazione di ripetitività e di già visto, con alcune immagini che sembrano uscite dritte dai primi 20 minuti di The Three of Life.

Jackie (Concorso), voto 8. Natalie Portman offre una prova superba nei panni di Jacqueline Kennedy, regalandoci il ritratto di una donna sensibile ma ferocemente determinata, fragile ma protettiva, parte fondante del mito del marito ucciso e al tempo stesso donna schiva e riservata. Il film è girato con grande delicatezza e sensibilità, volte sì a esaltare la prova della Portman, ma anche capaci di creare la giusta atmosfera, nonostante qualche evitabile lungaggine.

The Journey (Fuori Concorso), voto 7. Interessante ed esilarante racconto (immaginario) del viaggio (reale) da Glasgow a Dublino dei leader dei partiti indipendentista e unionista dell'Irlanda del Nord, che favorì la pace tra i due paesi. Splendida prova di Timothy Spall.

A sabato per l'ultimo telegramma e per i pronostici.

Pier