Visualizzazione post con etichetta Uberto Pasolini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Uberto Pasolini. Mostra tutti i post

domenica 12 dicembre 2021

Nowhere Special (In pillole #22)

Una favola dolceamara


Dopo quel piccolo capolavoro di Still Life, Uberto Pasolini fa di nuovo centro con un film semplice, ma potente, in grado di parlare al cuore dello spettatore senza scivolare nei pietismi cui la storia (un padre morente, John, cerca una nuova famiglia per il figlio, Michael) pur si presterebbe. 

Pasolini racconta questa storia di terribile realismo come una favola, tenendo l'attenzione sul rapporto padre-figlio che è il cuore della vicenda. Un rapporto, quello tra John e Michael, fatto di affetto profondo, complicità, sacrifici: un rapporto vivo, pulsante, raccontato con pulizia e rispetto, senza fronzoli o concessioni a una facile spettacolarizzazione dei sentimenti. 

Nowhere Special è un gioiello, una storia autentica, vibrante, che avvince e convince grazie a una scrittura perfetta e a dei personaggi splendidamente tratteggiati e interpretati. 

Non perdetelo.

**** 1/2

Pier

sabato 12 settembre 2020

Telegrammi da Venezia 2020 - #5

Ultimo telegramma dalla Mostra del Cinema di Venezia, in attesa del Totoleone, con i due film migliori visti fin qui alla Mostra.

I Predatori (Orizzonti), voto 7. Ottimo esordio alla regia per Pietro Castellitto, che racconta due famiglie di "nuovi mostri" con sguardo originale e autoriale, dando vita a una satira sociale dove si ride e ci si dispera, e dove nessuno ottiene, né merita, redenzione.

In Between Dying (Concorso), voto 7. Sulle orme di Béla Tarr, un film dai connotati esistenzialisti, in cui un uomo sembra inseguito dalla Morte mentre va alla ricerca di se stesso. Qui la recensione estesa scritta per Nonsolocinema.

Nomadland (Concorso), voto 9. Uno struggente viaggio nel cuore dimenticato dell'America, tra crisi economica e tentativi di riscoprire i veri valori: un incontro di solitudini che è però fugace, perché la solitudine, forse, non è una costrizione, ma una scelta. Chloé Zhao realizza un film tra il road movie e Ken Loach, che colpisce dritto al cuore grazie anche alla prestazione sublime di Frances McDormand, nomade volitiva che fa del suo minivan una casa con la C maiuscola. Da tenere d'occhio anche in ottica Oscar.

Nowhere Special (Orizzonti), voto 9. Dopo quel piccolo capolavoro di Still Life, Uberto Pasolini torna a Venezia, e fa di nuovo centro con un film semplice, ma potente, in grado di parlare al cuore dello spettatore senza scivolare nei facili pietismi cui la storia (un padre morente cerca una nuova famiglia per il figlioletto) pur si presterebbe. Nowhere Special arriva dritto al cuore perché racconta senza fronzoli una storia autentica, e lo fa attraverso la scrittura e i personaggi, splendidamente tratteggiati e interpretati.

Genus Pan (Orizzonti), voto 7. Dopo il Leone d'Oro del 2016, Lav Diaz torna alla Mostra con un film che indaga la natura umana, e in particolare l'homo homini lupus di hobbesiana memoria: il buono soccombe alla disperazione, all'assenza di speranza, alla corruzione. Il film inizia con un'anabasi, un ritorno a casa che culmina in tragedia, per poi trasformarsi in un thriller politico. Il ritmo è lento, ma non rarefatto, con dialoghi frequenti e fitti, una peculiarità nel cinema di Diaz. Proprio i dialoghi, però, risultano in alcuni momenti superflui, un inutile ciarlare che va a perturbare la struggente bellezza delle immagini.

Per ora è tutto, appuntamento a più tardi per il Totoleone.

Pier


martedì 25 febbraio 2020

Tesori nascosti - #3

Torna "Tesori nascosti", la rubrica che segnala film meritevoli di recupero passati inosservati o quasi in Italia.

Ogni film è corredato di voto, informazioni su dove reperire il film, e di un breve commento o un link alla nostra recensione.




1. Kill me please, voto 7.
Generecommedia nera
Anno: 2010
Regista: Olias Barco
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: no
Commento: una commedia nera surreale, girata in stile neorealista, con un bianco e nero quasi onirico e continui movimenti di macchina. Il ritmo non è incalzante, ma è compensato da alcune trovate davvero gustose. Qui la recensione estesa.

2. Killer Joe, voto 9.
Genere: commedia nera
Anno: 2011
Regista: William Friedkin
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: a noleggio su vari servizi
Commentoun'altra commedia nera, che vira però al thriller. Un film di forte impatto che racconta quell'America senza speranza e senza pietà già descritta dai Coen in Non è un paese per vecchi, in cui l'unica legge è quella della violenza, una violenza metodica, cinica, che si presenta con i modi gentili e rassicuranti di Joe e si trasforma poi nel peggiore degli incubi. Qui la recensione estesa.

3. Still life, voto 9.
Genere: commedia drammatica
Anno: 2013
Regista: Uberto Pasolini
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: a noleggio su vari servizi
CommentoUno dei migliori film di registi italiani degli ultimi dieci anni, capace di una delicatezza e di una misura che sembrano sconosciute alla gran parte dei cineasti nostrani. Still Life racconta una storia semplice ma straordinaria per la voglia di vivere che trasmette, con una perfetta commistione di momenti comici ed emozionanti. Qui la recensione estesa.

4. Locke, voto 8.
Genere: drammatico
Anno: 2013
Regista: Steven Knight
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: a noleggio su vari servizi
CommentoDall'autore di quel capolavoro del piccolo schermo che è Peaky Blinders, un film interamente ambientato in un'auto, con il mondo esterno che perde consistenza fisica, ed esiste solo attraverso le voci sentite al cellulare. Knight riesce a generare tensione e attesa grazie al solo uso della parola e a un Tom Hardy in stato di grazia. Qui la recensione estesa.

5. L'estate di Kikujiro, voto 9.5.
Genere: commedia drammatica
Anno: 1999
Regista: Takeshi Kitano
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: no
Commento: Una trama all'apparenza banale, con un adulto che si trova costretto ad accompagnare un bambino alla ricerca della madre, che manca da casa da parecchi anni. Il loro viaggio si trasforma a poco a poco in qualcosa di più, un'esperienza lirica, divertente, leggera ma al tempo stesso profonda, riflessiva, che non lascera insensibile nemmeno il più arido degli spettatori. Kitano dirige con una leggerezza e una purezza di visione che tolgono il fiato, sorretto anche dalla splendida colonna sonora di Joe Hisaishi.

6. L'infanzia di un capo, voto 9.
Genere: drammatico, storico
Anno: 2015
Regista: Brady Corbet
DVD: sì, edizione italiana
Streaming: no
CommentoUna delle più belle sorprese cinematografiche degli ultimi anni: un film ridondante ma potente, imperfetto ma evocativo, che risveglia emozioni forte nello spettatore e lo costringe a fare qualcosa cui il cinema contemporaneo sembra aver rinunciato: riflettere. Qui la recensione estesa.

7. Sunshine cleaning, voto 7.
Genere: commedia drammatica
Anno: 2008
Regista: Christine Jeffs
DVDsì, edizione italiana
Streaming: Prime Video
Commento: Due sorelle, per sbancare il lunario, si specializzano in un'attività peculiare: la pulizia delle scene del crimine. Un film che bilancia perfettamente dramma e commedia e che, pur non brillando per originalità registica, offre un'ottima prova corale (d'altronde il cast è d'eccezione: Amy Adams, Emily Blunt, e Alan Arkin) e numerosi spunti di riflessione sulla famiglia e sulla mortalità, grazie anche a una sceneggiatura vivace e mai banale.

Pier

domenica 15 dicembre 2013

Still Life

Le vite (e le morti) degli altri




Come forse ricorderete, quest'anno ho collaborato con Nonsolocinema per la Mostra del Cinema di Venezia.
Per loro ho recensito Still Life, uno dei film migliori che ho visto alla Mostra, vincitore del premio per la miglior regia nella sezione Orizzonti.

Un film toccante ed emozionante, realizzato da un regista italiano atipico, Uberto Pasolini, capace di una delicatezza e di una misura che sembrano sconosciute alla gran parte dei cineasti nostrani. Still Life racconta una storia semplice ma straordinaria per la voglia di vivere che trasmette, con una perfetta commistione di momenti comici ed emozionanti.

Il protagonista possiede un'umanità ormai rara, che lo porta a dedicare il suo tempo e la sua vita a fare in modo che tutti i defunti abbiano almeno qualcuno che si ricorda di loro.

Un piccolo gioiello, una delle sorprese positive di questa stagione cinematografica.

Qui potete trovare la mia recensione completa: Still Life.

Un consiglio: non perdetelo.

****1/2

Pier