Torna "Tesori nascosti", la rubrica che segnala film meritevoli di recupero passati inosservati o quasi in Italia.
Ogni film è corredato di voto, informazioni su dove reperire il film, e di un breve commento o un link alla nostra recensione.
1. Kill me please, voto 7. Genere: commedia nera Anno: 2010 Regista: Olias Barco DVD: sì, edizione italiana Streaming: no Commento: una commedia nera surreale, girata in stile neorealista, con un bianco e nero quasi onirico e continui movimenti di macchina. Il ritmo non è incalzante, ma è compensato da alcune trovate davvero gustose. Qui la recensione estesa.
2. Killer Joe, voto 9. Genere: commedia nera Anno: 2011 Regista: William Friedkin DVD: sì, edizione italiana Streaming: a noleggio su vari servizi Commento: un'altra commedia nera, che vira però al thriller. Un film di forte impatto che racconta quell'America senza speranza e senza pietà già descritta dai Coen in Non è un paese per vecchi, in cui l'unica legge è quella della violenza, una violenza metodica, cinica, che si presenta con i modi gentili e rassicuranti di Joe e si trasforma poi nel peggiore degli incubi. Qui la recensione estesa. 3. Still life, voto 9. Genere: commedia drammatica Anno: 2013 Regista: Uberto Pasolini DVD: sì, edizione italiana Streaming: a noleggio su vari servizi Commento: Uno dei migliori film di registi italiani degli ultimi dieci anni, capace di una delicatezza e di una misura che sembrano sconosciute alla gran parte dei cineasti nostrani. Still Life racconta una storia semplice ma straordinaria per la voglia di vivere che trasmette, con una perfetta commistione di momenti comici ed emozionanti. Qui la recensione estesa.
4. Locke, voto 8. Genere: drammatico Anno: 2013 Regista: Steven Knight DVD: sì, edizione italiana Streaming: a noleggio su vari servizi Commento: Dall'autore di quel capolavoro del piccolo schermo che è Peaky Blinders, un film interamente ambientato in un'auto, con il mondo esterno che perde consistenza fisica, ed esiste solo attraverso le voci sentite al cellulare. Knight riesce a generare tensione e attesa grazie al solo uso della parola e a un Tom Hardy in stato di grazia. Qui la recensione estesa.
5. L'estate di Kikujiro, voto 9.5. Genere: commedia drammatica Anno: 1999 Regista: Takeshi Kitano DVD: sì, edizione italiana Streaming: no Commento: Una trama all'apparenza banale, con un adulto che si trova costretto ad accompagnare un bambino alla ricerca della madre, che manca da casa da parecchi anni. Il loro viaggio si trasforma a poco a poco in qualcosa di più, un'esperienza lirica, divertente, leggera ma al tempo stesso profonda, riflessiva, che non lascera insensibile nemmeno il più arido degli spettatori. Kitano dirige con una leggerezza e una purezza di visione che tolgono il fiato, sorretto anche dalla splendida colonna sonora di Joe Hisaishi. 6. L'infanzia di un capo, voto 9. Genere: drammatico, storico Anno: 2015 Regista: Brady Corbet DVD: sì, edizione italiana Streaming: no Commento: Una delle più belle sorprese cinematografiche degli ultimi anni: un film ridondante ma potente, imperfetto ma evocativo, che risveglia emozioni forte nello spettatore e lo costringe a fare qualcosa cui il cinema contemporaneo sembra aver rinunciato: riflettere. Qui la recensione estesa. 7. Sunshine cleaning, voto 7. Genere: commedia drammatica Anno: 2008 Regista: Christine Jeffs DVD: sì, edizione italiana Streaming: Prime Video Commento: Due sorelle, per sbancare il lunario, si specializzano in un'attività peculiare: la pulizia delle scene del crimine. Un film che bilancia perfettamente dramma e commedia e che, pur non brillando per originalità registica, offre un'ottima prova corale (d'altronde il cast è d'eccezione: Amy Adams, Emily Blunt, e Alan Arkin) e numerosi spunti di riflessione sulla famiglia e sulla mortalità, grazie anche a una sceneggiatura vivace e mai banale. Pier
Ivan Locke è alla guida della sua auto verso Londra. Chiuso nell'abitacolo, con la sola compagnia del suo cellulare e dei suoi pensieri, l'uomo dovrà risolvere una crisi coniugale, aiutare una donna a partorire, ed assicurarsi che il progetto edilizio di cui è responsabile venga portato a termine durante la sua assenza. Il viaggio diventa quindi una corsa contro il tempo, in cui il protagonista impara a venire a patti con se stesso e le proprie scelte.
Il tocco sapiente di uno sceneggiatore si vede soprattutto quando la messa in scena concede poche libertà, obbligandolo all'unità di tempo e di luogo. Steven Knight, già sceneggiatore per Steven Frears e David Cronenberg, nella sua opera seconda da regista si esibisce in uno sfoggio di bravura, raccontando la vita di un personaggio attraverso il viaggio che questo compie, solo, in una notte destinata a cambiargli la vita. Il mondo esterno non ha consistenza fisica, ed esiste solo attraverso le voci con cui Locke dialoga al cellulare, impegnato in una sarabanda lessicale e dialogica con cui cerca non tanto di salvare la sua vita e il suo lavoro, quanto di fare la cosa giusta. Knight riesce a generare tensione e attesa grazie al solo uso della parola, utilizzata magistralmente e con ritmi e tempi vicini alla perfezione.
A sostenere lo sforzo di scrittura di Knight c'è un Tom Hardy eccellente, che brilla per la sua capacità di comunicare il dramma interiore del protagonista, il suo strazio e i suoi dubbi, senza ricorrere a urla o esagerazioni di sorta. La sua recitazione è misurata e contenuta, ma riesce comunque a scavare nel personaggio e a trasmettere le sue emozioni allo spettatore, grazie alla mimica facciale, alle variazioni di tono o alla concitazione del dialogo.
Registicamente il film fa il massimo possibile date le condizioni, con la macchina da presa costretta nell'abitacolo di un'auto e la fotografia su un'atmosfera notturna fredda e straniante come le luci di un'autostrada.
Locke è un esperimento ben riuscito, che porta lo spettatore nel cuore delle emozioni del protagonista, portandolo a vivere insieme a lui, come un passeggero, le emozioni e i dilemmi che questo si trova ad affrontare in una notte come tante che diventa però la più importante della sua vita.