martedì 19 aprile 2011

101 Frasi - #4

"Lavoratooori..."

Film: I vitelloni
Attore/attrice: Alberto Sordi


Livello di memorabilità: ****

Perchè è memorabile: perchè è meravigliosamente provocatoria, e perchè tutti gli studenti-malati-vacanzieri la hanno detta almeno una volta agli amici che lavorano.


Frase segnalata da: Emanuele

giovedì 14 aprile 2011

Spiderman 3 - Lo sconsiglio: puntata #13


Spiderman 3

Uno dei cattivi più belli del fumetto compare e scompare nel giro di 30 minuti, quelli finali. Il resto è sabbia, tanta sabbia.

Livello di sconsiglio:

*****

Pier

lunedì 11 aprile 2011

101 Frasi - #3

"Si può fare!"

Film: Frankenstein Junior
Frase originale: "It could work!"
Attore/attrice: Gene Wilder


Livello di memorabilità:
**** (*****)

Perchè è memorabile: perchè il tono con cui viene detto riesce a rendere epica qualunque situazione, anche quella più banale.

101 Frasi - #2



"Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi"

Film: Blade Runner
Frase originale: "I've seen things you people wouldn't believe"
Attore/attrice: Rutger Hauer


Livello di memorabilità: **** 1/2 (*****)

Perchè è memorabile: perchè esprime al meglio l'umana tendenza a magnificare ogni propria esperienza rispetto a quelle degli altri. Perchè tutti, almeno una volta nella vita, la abbiamo usata per raccontare una nostra avventura.

Frase segnalata da: Loz

giovedì 7 aprile 2011

101 frasi - #1


"Francamente me ne infischio"

Film: Via col Vento
Frase originale: "Frankly, my dear, I don't give a damn"
Attore/attrice: Clark Gable


Livello di memorabilità: ***** (*****)

Perchè è memorabile: perché tutti, almeno una volta nella vita, hanno sognato di dirla . Perchè è inaspettata, cinica, meravigliosamente vera.

101 frasi che avreste sempre voluto dire (ma non avete mai osato pronunciare)



Filmora ha deciso di coinvolgere più attivamente i suoi lettori, e lo fa lanciando il suo primo contest!

Le regole sono semplici: segnalateci, seguendo il formato che vi forniremo con la prima puntata, tutte quelle frasi tratte da film che ritenete particolarmente memorabili o degne di essere pronunciate nella vita di tutti i giorni.

Inviate le vostre segnalazioni a filmorablog AT gmail.com : le frasi migliori verrano segnalate sul blog, con i dovuti ringraziamenti ai "segnalatori".

Che aspettate? Partecipate!

lunedì 4 aprile 2011

Boris - Il film

Dopo la tv c'è il cinema



Renè Ferretti, il noto regista di soap televisive quali Gli occhi del cuore, decide di abbandonare la tv per difendere la propria libertà creativa. L'occasione di tornare in grande stile gli si presenta quando il suo vecchio produttore gli propone di girare un film tratto da La Casta, il libro-denuncia di Gianantonio Stella e Sergio Rizzo. Inizia quindi a lavorare con una troupe nuova di zecca e piena di artisti di talento, che però si rivelano essere insopportabili, pignoli e pieni di sè. Per finire il film entro i tempi previsti Ferretti è costretto a rivolgersi alla sua vecchia troupe, ottenendo risultati diversi da quelli che si aspettava.

Dopo due stagioni di onoratissimo servizio su Fox (la terza fingiamo che non sia mai esistita), Boris sbarca al cinema, e lo fa con lo stile che lo aveva reso celebre: cinico, dissacrante, tremendamente e disperatamente vero. La satira del cinema italiano è impietosa ma fin troppo realistica: sceneggiatori pieni di sè o persi nel loro mondo, intellettuali pronti a sfruttare i giovani per fare il lavoro al proprio posto o a rendere celebre la prima sgallettata che passa. E poi ancora produttori incapaci, film noiosi o di pessima qualità, comicità spiccia e volgare: nulla viene risparmiato dalla ferocia del pesciolino Boris, simbolo di quell'artigianalità e quella sincerità che la produzione italiana ha ormai perso da tempo.

La troupe di Ferretti, sgangherata, incompetente, piena di raccomandati, si rivela essere niente affatto peggiore dei cosiddetti professionisti, troppo impegnati ad autoglorificarsi piuttosto che a fare il proprio lavoro. Il panorama è desolante, ma fa capire cosa abbia fatto la tv al cinema italiano (la battuta del produttore sui finanziamenti non è affatto casuale) e come mai, dopo Fellini, De Sica, Visconti, Monicelli e compagnia, l'Italia da anni non riesca a esprimere prodotti di livello internazionale, fatta salva qualche rara eccezione.

L'eccezionale cast, capitanato da Pannofino, è in stato di grazia, e viene arricchito dalla presenza di nuovi attori che portano un valore aggiunto alla trama. Spicca in particolare il personaggio di Marilita Loy, splendida satira di alcune attrici italiane (in particolare impossibile non vedere in lei Laura Morante e Margherita Buy) per cui l'eccessiva introspezione e l'autofustigazione sono diventate una scelta di vita.

Boris è un film umoristico ma anche poetico, una satira di alto livello che mette alla berlina le presunte professionalità del cinema, un settore in declino, cui tutti ("dopo la tv c'è il cinema, dopo il cinema la radio e poi la morte"dice Lopez a Renè) preferiscono ormai la tv, e in cui anche i produttori più illuminati si piegano infine alle logiche di mercato, producendo quei cinepanettoni che sono brutti, mal recitati, volgari, ma che alla fine mandano tristemente avanti la baracca.

****

Pier