Puntata speciale di Nuovo Cinema Paravirus, dedicata al "dietro le quinte" del cinema.
Il genere di oggi sono quindi i cosiddetti "meta-film", ovvero i film che raccontano la produzione e la creazione di altri film, veri o fittizi.
I tre film segnalati sono:
1) Cantando sotto la pioggia (disponibile a noleggio su vari servizi). Un capolavoro assoluto, che racconta il passaggio dal muto al sonoro, dalla vecchia alla nuova Hollywood, ma anche l'importanza del sogno, dell'ambizione, e della resilienza. Stanley Donen (qui il nostro speciale su di lui) realizza un film indimenticabile, che racconta la storia del cinema e, nel farlo, entra a farne parte.
2) Tropic Thunder (disponibile su Prime Video). Un capolavoro di comicità demenziale, una parodia dello star system hollywoodiano irresistibile, irriverente, imperdibile.
3) Hugo Cabret (disponibile a noleggio su vari servizi). Un film che è come un orologio antico: i meccanismi non sono sempre perfetti, a volte si inceppano ma, una volta aperto, rivela al suo interno una perfezione e una bellezza tale che è impossibile non restarne rapiti e affascinati. Qui la recensione completa.
Tenete gli occhi aperti per il prossimo speciale di Nuovo Cinema Paravirus. Coming soon!
Pier
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domenica 17 maggio 2020
sabato 25 agosto 2012
Madagascar 3 - Ricercati in Europa
Divertimento e colore
Alex, Marty, Melman e Gloria sono stufi della vita in Africa e vogliono tornare a New York. Per farlo raggiungono i Pinguini a Montecarlo per convincerli a riportarli indietro con il loro aereo. Sulle loro tracce si mette però il Capitano Chantel DuBois, perfida acchiappa-animali che vuole aggiungere la testa di Alex alla sua collezione. Per sfuggirle, i quattro amici, accompagnati da Re Julien, si uniscono a un circo itinerante, che potrebbe dirigersi proprio a New York, ma a una condizione...
Il terzo capitolo della saga degli animali in fuga dallo zoo di Central Park abbandona i toni da commedia e vira decisamente al comico, creando una collezione di gag davvero memorabile. La trama si snoda tra fughe, spettacolari esibizioni circensi e scene che vanno ben al di là dei limiti della fisica, sfidando con successo la regola di Walt Disney sulla credibilità delle azioni dei personaggi animati.
La storia è molto semplice e senza fronzoli, ma passa decisamente in secondo piano di fronte alla qualità delle immagini, decisamente la più elevata di tutta la serie, in particolare nelle scene ambientate nel circo, in cui si arricchiscono di un tocco di psichedelia.
A differenza del secondo film, i protagonisti non subiscono alcuna evoluzione, mantenendo inalterate le loro caratteristiche, nevrosi e fissazioni. Il valore aggiunto del film sono quindi i nuovi personaggi, capitanati dalla tigre Vitali, burbero acrobata e lanciatore di coltelli con un doloroso passato, e dalla meravigliosa orsa su triciclo di cui si innamora Re Julien, protagonista di alcune delle scene più esilaranti del film. Una nota a parte meritano i Pinguini e le Scimmie, di gran lunga i personaggi più azzeccati di tutta la serie: quando sono in scena il film prende quota e guadagna in ritmo e risate.
Madagascar 3 ha una trama di qualità inferiore rispetto ai due capitoli precedenti, ma vince il confronto in termini di divertimento, colore e qualità dell'animazione, puntando sulla comicità di personaggi vecchi e nuovi e creando un riuscito capitolo conclusivo (?) per una delle saghe più esilaranti dell'animazione contemporanea.
***
Pier
Alex, Marty, Melman e Gloria sono stufi della vita in Africa e vogliono tornare a New York. Per farlo raggiungono i Pinguini a Montecarlo per convincerli a riportarli indietro con il loro aereo. Sulle loro tracce si mette però il Capitano Chantel DuBois, perfida acchiappa-animali che vuole aggiungere la testa di Alex alla sua collezione. Per sfuggirle, i quattro amici, accompagnati da Re Julien, si uniscono a un circo itinerante, che potrebbe dirigersi proprio a New York, ma a una condizione...
Il terzo capitolo della saga degli animali in fuga dallo zoo di Central Park abbandona i toni da commedia e vira decisamente al comico, creando una collezione di gag davvero memorabile. La trama si snoda tra fughe, spettacolari esibizioni circensi e scene che vanno ben al di là dei limiti della fisica, sfidando con successo la regola di Walt Disney sulla credibilità delle azioni dei personaggi animati.
La storia è molto semplice e senza fronzoli, ma passa decisamente in secondo piano di fronte alla qualità delle immagini, decisamente la più elevata di tutta la serie, in particolare nelle scene ambientate nel circo, in cui si arricchiscono di un tocco di psichedelia.
A differenza del secondo film, i protagonisti non subiscono alcuna evoluzione, mantenendo inalterate le loro caratteristiche, nevrosi e fissazioni. Il valore aggiunto del film sono quindi i nuovi personaggi, capitanati dalla tigre Vitali, burbero acrobata e lanciatore di coltelli con un doloroso passato, e dalla meravigliosa orsa su triciclo di cui si innamora Re Julien, protagonista di alcune delle scene più esilaranti del film. Una nota a parte meritano i Pinguini e le Scimmie, di gran lunga i personaggi più azzeccati di tutta la serie: quando sono in scena il film prende quota e guadagna in ritmo e risate.
Madagascar 3 ha una trama di qualità inferiore rispetto ai due capitoli precedenti, ma vince il confronto in termini di divertimento, colore e qualità dell'animazione, puntando sulla comicità di personaggi vecchi e nuovi e creando un riuscito capitolo conclusivo (?) per una delle saghe più esilaranti dell'animazione contemporanea.
***
Pier
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