mercoledì 3 gennaio 2024

Foglie al Vento

Poesia proletaria


Ansa, una cassiera del supermercato, e Holappa, un operaio, vivono esistenze solitarie, scandite dal lavoro e, soprattutto per lui, dalle bevute con gli amici. Una notte si incontrano. Il desiderio di conoscersi meglio si scontra con il caso e con gli imprevisti, lasciandoli con la paura di non ritrovarsi più. 

Due solitudini che si incontrano, una Helsinki fredda, grigia, desolata e distante, che però si riempie di colore e musica nei luoghi più inaspettati: un bar di karaoke, una camera di ospedale, un appartamento solitario. Bastano questi ingredienti per capire che siamo in un film di Aki Kaurismäki, pittore cinematografico di naufraghi alla deriva sulla zattera della vita, e che solo nell'incontro fortuito con altri naufraghi trovano un rimedio alla solitudine e all'alienazione cui li costringe la società.

Foglie al vento è il nuovo verso di un poema che Kaurismäki scrive da più di quarant'anni, un poema sociale e proletario in cui una società sempre più cinica, utilitarista e impietosa produce solitudine e depressione, e solo nelle persone e negli spazi che co-abitano si possono trovare salvezza e bellezza. I protagonisti sono un operaio e una cassiera, vittime di se stessi ma soprattutto della crudele ottusità di chi dà loro lavoro. Si incontrano, si perdono, si ritrovano, si perdono di nuovo, sballottati da un Fato che gioca con loro e con i loro amici. 

Il Fato si manifesta in luoghi all'apparenza prosaici che però nelle mani di Kaurismäki si fanno opere d'arte, templi aconfessionali dove si celebra la Vita, con colori pastello e musiche allegre, struggenti, intonate, e stonate a fare da cornice a quadri di quotidiana bellezza, una bellezza che salva l'anima. I protagonisti di Foglie al Vento sono personaggi appesi, con lo sguardo fisso nel vuoto o, meglio, nell'abisso che si continua ad aprire di fronte a loro, e a cui, a volte, vorrebbero solo abbandonarsi. Diventano i salvagenti l'una dell'altro, in balia dei capricci della natura, della corrente e del vento, ma, finalmente, non più soli.

Foglie al vento è un film di piccole cose, ma racconta le grandi tematiche dell'esistenza umana. È una storia d'amore proletaria che si fa saggio filosofico, sociologico, antropologico. È anche la storia dell'anima perduta di una città, svuotata di ogni energia, desiderio, ambizione, e ridotta ad agglomerato grigio di tante solitudini disperate. Nella storia dei due protagonisti, Kaurismäki delinea una via d'uscità per l'anima di Helsinki ma, ci piace immaginare, per quella del mondo: un'anima scivolata fuori dalla vista, nascostasi per la paura, ma pronta a risorgere di fronte a uno sguardo gentile, a una parola d'amore. 

****

Pier

Nessun commento:

Posta un commento