domenica 21 novembre 2010

Harry Potter e i doni della morte - Parte 1

Dark con humour



Con la morte di Silente, il potere di Voldemort cresce sempre di più. Harry riesce a sfuggire a ben due agguati e, accompagnato solo da Ron ed Hermione, si mette alla ricerca degli horcrux, oggetti in cui Voldemort ha nascosto parte della sua anima. Durante la ricerca, i tre si imbattono a più riprese nella leggenda dei doni della morte, che sembra nascondere un fondo di verità e potrebbe giocare un ruolo nella sfida contro i maghi oscuri.

Il penultimo capitolo di Harry Potter, a dispetto dei trailer, non è affatto il più dark: il Prigioniero di Azkaban (ad oggi probabilmente il migliore della saga) aveva toni molto più cupi, senza alcun momento di speranza e nessuna prospettiva per i protagonisti. La prima parte de I doni della morte, invece, alterna momenti di commozione e tristezza a momenti di humour di ottima qualità, avvicinandosi più ai classici della commedia nera britannica che a un fantasy. Il risultato è un film molto interessante e non banale, in cui la vicenda "magica" non fa perdere di vista le emozioni e l'evoluzione caratteriale dei protagonisti, che si trovano per la prima volta a dover affrontare la vita da soli.

La fotografia è a tinte fosche e cupe, tendenti al grigio, ma la tensione è come detto spesso stemperata da una sceneggiatura di ottima fattura, agevolata anche dalla scelta (azzeccata) di dividere l'ultimo capitolo in due episodi. Questo permette al film di concentrarsi sui protagonisti e non solo sui momenti di azione e gli inseguimenti, facendo risaltare le prove dei giovani attori, e in particolare di Ron-Rupert Grint il quale, se deciderà di continuare a recitare, promette di diventare un attore eccellente. Il cast di contorno funziona perfettamente, ma sarebbe difficile aspettarsi altro visti i nomi coinvolti.
Yates, dopo l'esordio poco convincente de L'ordine della fenice, sembra aver preso in mano con decisione le redini della saga. Il ritmo è alto, e per una volta anche chi non ha letto il libro innumerevoli volte riesce a seguire la vicenda. La regia supporta e combina con successo tutti gli elementi sopracitati, creando un film che si candida seriamente ad essere uno dei migliori blockbuster prodotti negli ultimi anni.

***1/2

Pier

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