martedì 23 agosto 2011

Conan il barbaro

Aspettative disattese



Conan, giovane cimberio, assiste da bambino alla morte del valoroso padre per mano di un folle condottiero, determinato a ricomporre una maschera demoniaca dagli immensi poteri per riportare in vita la moglie strega. Una volta cresciuto, Conan avrà occasione di vendicarsi, ma per farlo dovrà salvare una giovane sacerdotessa, il cui sangue è fondamentale per riattivare i poteri della maschera.

Difficile aspettarsi molto da un remake di Conan il barbaro, film diventato di culto negli anni 80 per la spontaneità e l'originalità di una trama che oggi sembrerebbe vista e rivista.
Il nuovo film, priva di attori di rilievo, prometteva qualcosa sotto il punto di vista delle scene di azione, del trucco e degli effetti speciali, settori in cui si sono fatti passi da gigante dal 1982, anno di uscita del primo film.

Invece, forse per le basse aspettative, la trama risulta meno scontata del previsto, per quanto rimanga ovviamente ancorata ai clichè che il genere eroistico e fumettaro impone. Ci sono persino citazioni dotte (palese ed evidente quella di Fitzcarraldo), e la recitazione si attesta su un livello superiore rispetto all'originale. Jason Momoa, già ottimo interprete della serie-evento della stagione, Game of Thrones, offre infatti una performance convincente e non monoespressiva come quella dell'ormai ex governatore della California.

Il film affonda però inaspettatamente e fragorosamente laddove sembrava avere i suoi punti di forza: i trucchi sono grezzi e artigianali, gli effetti speciali indegni di un film degli anni '90, figuriamoci del 2011. Si salva qualche scena di azione, anche se in generale sono molto confuse e mancanti di pathos.

Una baracconata senza i pregi delle baracconate, quindi, che lascia lo spettatore con molti dubbi e la sensazione che avrebbe potuto spendere meglio serata e soldi.

* 1/2

Pier